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158 – Ci stanno rubando l’attenzione, un pezzetto alla volta

Ci stanno rubando l’attenzione, un pezzetto alla volta

Ci stanno rubando l’attenzione ogni giorno. Seguitemi fino alla fine che vi spiego perché la lettura lunga è l’unico modo per riprenderci la mente.

Viviamo immersi in sistemi che ci interrompono di continuo. Ogni notifica spezza il filo. Qui negli Stati Uniti la University of California, Irvine studia da anni come la concentrazione crolli dopo ogni interruzione. La mente non torna subito al punto precedente, si frammenta. Diventa più veloce ma meno profonda. E questo cambia il nostro modo di ragionare.

La lettura lunga è un testo che richiede continuità e tempo. Libri, saggi, articoli estesi, report, inchieste. Non si consumano in pochi secondi. Ti obbligano a seguire un ragionamento, collegare idee, ricordare passaggi. È un esercizio cognitivo, non un passatempo. È ciò che riattiva parti del cervello che nei contenuti brevi restano inattive.

Maryanne Wolf, lavorando tra Stati Uniti ed Europa, ha mostrato come la lettura lunga sostenga i processi mentali necessari per capire, analizzare e valutare. Sono le stesse capacità che ci servono quando affrontiamo decisioni serie nella vita reale, come leggere un contratto o interpretare una diagnosi. La lettura breve queste capacità non le allena.

Ci sono esempi concreti. In Finlandia le scuole hanno introdotto letture lunghe per aumentare la capacità degli studenti di riconoscere manipolazioni online. Negli anni successivi gli studenti sono migliorati nella valutazione critica delle informazioni. Un risultato ottenuto semplicemente allenando l’attenzione.

Anche il lavoro lo dimostra. Boston Consulting Group ha esaminato team internazionali e ha osservato che chi pratica attività di deep work, quindi anche letture lunghe, prende decisioni più solide e commette meno errori. Una mente allenata resiste meglio alla confusione.

Il punto è chiaro. La lettura lunga è una forma di autodifesa. Ricostruisce la capacità di pensare senza farsi trascinare dal ritmo degli algoritmi. Senza questa capacità diventiamo più vulnerabili e meno autonomi.

E ora chiedo a voi: quanto tempo dedicate alla lettura lunga? E quanto vi rendete conto di come la vostra attenzione sta cambiando?

#DecisioniArtificiali #MCC #Documentario #AI

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